Tridico, un aumento di stipendio lanciato da Di Mayo nel 2019

Premio Salvini e Boeri (diviso in due parti)

La questione delle premiazioni del presidente dell’Inps, infatti, va avanti da anni. Predecessore di Tridico, Tita Bury, l’economista rispettato Boconi, ha preso 103 mila euro lordi, inferiore alle entrate precedenti e, soprattutto, molto inferiore al tetto di 240mila euro fissato dal governo per i capi di governo. Inoltre, fino all’aprile dello scorso anno, quando è stato reintrodotto il consiglio di amministrazione, l’INPS era governato solo dal presidente (si Antonio Mastrapasco come Commissario straordinario nel 2008) insieme al Direttore generale. E stiamo parlando di un gigantesco ente che gestisce tutte le pensioni e le reti di sicurezza sociale. Quando Tridika, giovane economista dell’Università Roma Tre, fu nominata per ordine di Di Mayo, 22 maggio 2019, doveva condividere lo stipendio di 103mila euro con il vicepresidente (temporaneamente di Adriana Morrone), la figura è stata ripristinata su richiesta del leader leghista Matteo Salvini, all’epoca al governo, con uno scopo preciso: identificare da vicino il presidente Grillino, che Carochia aveva già guardato con incredulità. Così, circa 62mila euro sono stati attribuiti a Tridico, e il resto al deputato.

Decreto della Catalfa-Gualtieri e data di entrata in vigore

Tuttavia immediatamente, questo è nel giugno 2019, Sì Mayo, come ministro del lavoro, inizia il processo perregolazione della ricompensa, è anche relativo alla riforma gestionale di Inps e Inail, la cui finalità era ripristinare il consiglio di amministrazione in due entità, che è stato effettivamente raggiunto alla fine del 2019. Sì, la mia offerta è chiaramente fornita 150mila euro per i presidenti Inps e Inail, 40mila per il supplente (60mila per le deleghe) e 23mila per ciascun membro del consiglio di amministrazione. Quindi veniamo a un decreto interdipartimentale firmato il 7 agosto ultimo dal proprietario dell’opera, Nunzia Catalfo (5 stelle)e il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri (Pd) che redige nuove tariffe da entra in vigore alla data di nomina.

Ed ecco il problema. Infatti, in relazione a tale decisione, lo stesso Collegio Sindacale INPS ha chiesto formalmente una spiegazione del perché la legge stabilisce che le tasse devono iniziare dalla data di costituzione, che nel caso del nuovo consiglio di amministrazione, il cui presidente è lo stesso Tridika, si è svolto il 15 aprile dello scorso anno.

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Cammina Conte

Tridika sostiene che non c’è mai stato il rischio che il suo aumento potesse avere effetto dopo la nomina, avvenuta il 22 maggio 2019, quindi con effetto retroattivo e successivo rimborso del debito (circa 100mila euro), tant’è che come ieri chiarita la gestione delle risorse umane dell’INPS il presidente non è stato pagato il debito. Il ministero del Lavoro avrebbe emesso una nota per chiarire che la definizione di retribuzione è in fase di miglioramento al momento dell’istituzione del consiglio di amministrazione. E il primo ministro, Giuseppe Conte, ha chiesto di condurre un’analisi e una verifica approfondita dell’intero caso.

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