slalom madonna di campiglio

Slalom Madonna di Campiglio, le dichiarazioni degli azzurri alla vigilia

Lo Slalom di Madonna di Campiglio sta per andare in scena sulla mitica pista 3tre, a pochi minuti dall’avvio della gara (qui le info per seguirla) sono arrivate le dichiarazioni della vigilia, pubblicate sul sito ufficiale della Fisi.

Slalom Madonna di Campiglio, gli azzurri

Alex Vinatzer: “C’è stato poco tempo per smaltire tutto, sarà una situazione nuova ma sto cercando di non mettermi pressione, anche se le aspettative saranno alte. Penso solo a esprimermi al meglio in pista, sciare solido e vedere cosa succederà. Non punto a tornare subito sul podio perchè diventa un rischio. Non ho tanta esperienza su questa pista, secondo me si può entrare abbastanza forte, spingere su quasi tutti i tratti e fare attenzione sui primi due dossetti, far bene l’entrata del muro e prendere di slancio l’ultimo pianetto per prendere velocità in vista del traguardo. L’obiettivo diventa l’ingresso nella top-15, mi trovo a ridosso, magari riesco a raggiungere prima del previsto, poi vedremo”.

Stefano Gross: “La fiducia c’è, si è visto a Zagabria come basta fare un piccolo errore per andare fuori. Ma qui si attacca per rifarsi. So che sto sciando bene, fisicamente sino a posto, il ginocchio non ha avuto problemi dopo la botta di Zagabria per cui spingere e vedremo il risultato”.

Manfred Moelgg: “E’ chiaro che mi aspettavo qualcosa in più dell’ottavo posto a Zagabria, ma sono contento di come ho sciato. Manca ancora qualcosina, quindi non bisogna fare conti e tirare. Il livello è altissimo, hanno fatto podio 8 atleti diversi in tre gare e ci siamo anche noi. Mi aspetto a Campiglio una gara più tecnica rispetto a Zagabria”.

Simon Maurberger: “Gara in casa, cercherò di fare bene come i miei compagn di squadra, siamo stracarichi e andremo a tutta. Il margine per migliorare è ampio, ho effettuato un bel passo in avanti, mettendo in gara ciò che stavo facendo in allenamento. La 3-Tre è una pista fantastica, l’ho fatta per la prima volta l’anno passato, bisogna attaccare dalla prima all’ultima porta, non perdona nulla e i distacchi sono sempre minimi”.

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