MotoGP Dovizioso dice “no” alla Yamaha: si ferma nel 2023

Il pilota Ducati di Forlì non accetta l’offerta di diventare collaudatore di Iwato, dove dovrebbe andare Kratlov: per lui c’è uno stop

Dal nostro inviato Paolo Janieri

Andrea Dovizioso ha deciso di non accettare l’offerta della Yamaha di diventare collaudatore per il costruttore di Iwata per il 2023, decidendo di smettere. Se sarà solo la prossima stagione (attualmente l’ipotesi più probabile), o per sempre, è troppo presto per dirlo. Dal 2023, quando ancora non si sa se saranno consentite le wildcard, il 34enne Dovizioso ha recentemente preso in seria considerazione l’ipotesi di sostituire Jorge Lorenzo nel ruolo di collaudatore, decidendo infine di declinare l’offerta. Lo ha detto sabato pomeriggio a Lina Jarvis Simon Batistela, manager di Dovizioso.

Usura mentale

La stanchezza mentale dopo un periodo molto difficile dell’anno in un garage Ducati, tra un estenuante tiro alla fune per la proroga di un contratto e una competitività che non ha mai avuto una GP20, ha influenzato la decisione di smettere di correre. anche per la difficoltà di utilizzare correttamente il nuovo pneumatico posteriore introdotto quest’anno da Michelin.

Kratlov verso la Yamaha

Al momento è molto probabile che la Yamaha stia cercando di ricoprire il ruolo di collaudatore su Cal Kratlow, oggi nel team Honda di Lucia Chequinel, con la quale c’è già un accordo generale. Questo lascerebbe Aprilia senza una valida alternativa fino al 2023, nel caso in cui Andrea Janone non venisse abbreviato in TAS (verdetto previsto nei prossimi giorni) squalificando il caso di doping un anno fa in Malesia.

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