La Terra è più vicina a un buco nero supermassiccio al centro della galassia

Una mappa che mostra la posizione e la velocità della Via Lattea. Frecce relative alla posizione e alla velocità dei 224 oggetti utilizzati per recuperare i dati. Le linee nere indicano il percorso dei bracci a spirale della Via Lattea, mentre i colori relativi agli oggetti appartenenti allo stesso braccio (credit: National Astronomical Observatory of Japan (NAOJ))
Una mappa che mostra la posizione e la velocità della Via Lattea. Frecce relative alla posizione e alla velocità dei 224 oggetti utilizzati per recuperare i dati. Le linee nere indicano il percorso dei bracci a spirale della Via Lattea, mentre i colori relativi agli oggetti appartenenti allo stesso braccio (credit: National Astronomical Observatory of Japan (NAOJ))

Il nuovo modello della Via Lattea, basato su dati di osservazione nuovi e più dettagliati, cambia la velocità della Terra, che diventa più veloce di 7 chilometri al secondo, e la distanza dal buco nero supermassiccio centrale. In relazione a quest’ultimo, secondo i ricercatori, la Terra è di 2000 anni luce più vicina a questo enorme buco nero di quanto calcolato in precedenza.

I ricercatori hanno utilizzato i dati dello studio VLBI radioastrometria (VERA), un progetto lanciato nel 2000 per mappare la velocità tridimensionale delle strutture spaziali nella Via Lattea e la struttura della nostra stessa galassia.
VERA utilizza i dati di vari radiotelescopi in tutto l’arcipelago giapponese, quindi vanta una risoluzione di 2.300 km di diametro, il tutto come se fosse un unico telescopio.
Con questa risoluzione otterrai un panorama molto più nitido per l’osservazione della galassia.

La complessità di osservare la nostra galassia infatti rimane sempre la stessa: essendo al suo interno, è impossibile per noi deviare dal nostro punto di vista per affidarci ad una visione comune e condivisa. Dobbiamo quindi utilizzare i dati a nostra disposizione, raccolti dalla nostra posizione, per poi ricavare la struttura complessiva.
Questo può essere fatto usando l’astrometria, cioè misurando in dettaglio la posizione dei movimenti degli oggetti intorno a noi, in particolare le stelle.

Nuovi dati suggeriscono che il buco nero al centro della galassia si trova a circa 25.800 anni luce dal nostro pianeta, molto meno di quanto si pensasse in precedenza a 27.700 anni luce.
Inoltre, i ricercatori hanno scoperto che la Terra insieme al nostro sistema solare e intorno all’orbita del Centro Galattico si sta muovendo a una velocità di 227 km al secondo, anche diversa dai 220 km al secondo precedentemente stimati.

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Utilizzando le stesse metodologie, i ricercatori ora vogliono analizzare i dettagli trovati vicino al centro supermassiccio del buco nero della nostra galassia per caratterizzare meglio la struttura e il movimento della galassia stessa.
È per questo motivo che la rete di radiotelescopi VERA sarà collegata alla rete EAVN (East Asian VLBI network), composta da radiotelescopi provenienti da Giappone, Cina e Corea del Sud.

Immaginazione

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Rocco Miniati

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