spostamenti limitati tra regioni, apertura bar e ristoranti, chiusura scuole superiori – Corriere.it

Le scuole superiori sono chiuse almeno fino a gennaio, i ristoranti sono aperti la sera ma non nei giorni festivi, orari di apertura dei negozi prolungati, eccezioni minime per gli spostamenti tra regioni, “zone rosse” nelle province in cui l’infezione da Covid 19 è alta: soggetto al governo del 3 dicembre discute il contenuto del nuovo Dpcm, che fisserà le regole entro fine anno. Senza escludere la possibilità di emettere ordini di chiusura a vicino a Natale e Capodanno, come è successo dopo agosto per ordinare una discoteca. Il timore che l’allentamento delle regole possa innalzare finora la curva epidemiologica è evidente. Saremo molto severi, non possiamo permettere che il film estivo si riveda, avverte la viceministro della Salute Sandra Zampa, chiarendo che eventuali impulsi dei governatori all’apertura saranno contrastati in ogni modo. Una linea che manterrà intatto il divieto di riunioni, e quindi di organizzazione di feste e banchetti.

Scuola

Modifiche da il decreto è ora in vigore: per le scuole secondarie la formazione a distanza resta almeno fino al 7 gennaio. Chiuse anche le università.


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Confini regionali

La mobilità tra le regioni è uno degli aspetti più discussi. C’è il desiderio di permettere ai familiari di incontrarsi di nuovo durante le vacanzema teme anche che aumenti gli spostamenti e di conseguenza la circolazione del virus. Ecco perché è studiato una norma che definisce alcune situazioni specifiche senza trasformarla in libera mobilità proprio come nei mesi estivi. Solo in casi eccezionali, se i dati lo consentono, sarà possibile spostarsi da una regione all’altra, sottolinea Zamp.

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Zone rosse

Per sostengono il passaggio di alcune regioni nella striscia gialla, si potrebbe essere d’accordo “Chiusura” di alcune aree in cui il numero di infezioni è maggiore e soprattutto dove le strutture sanitarie mostrano problemi. Vero zone rosse con divieto di circolazione e chiusura di negozi e ristoranti. La possibilità di applicare tale provvedimento è stata rilevata in occasione dell’ultima riunione della “sala di controllo” del Ministero della Salute, che si occupa della classificazione delle regioni. Nel protocollo si rileva il focus della valutazione regionale nella classificazione dei rischi a livello subregionale e misure di mitigazione più stringenti a livello provinciale e locale.

Ascensori

La Conferenza delle Regioni ha elaborato un piano che verrà valutato dal Comitato Tecnico Scientifico con richiesta di riprendere il funzionamento degli ascensori per sciare con una capacità del 50% degli impianti di risalita, vendita di abbonamenti online e maschera obbligatoria a bordo. Ma al governo al momento è privato della possibilità di riprendere le piste.

22 novembre 2020 (modifica il 22 novembre 2020 | 07:05)

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