Federica Brignone Are 2019

Mondiali di Are, Brignone: ‘Non si può disputare un Gigante in queste condizioni’

Non ci sono rimpianti nelle parole di Federica Brignone al termine del gigante ai Mondiali di Are. Una gara indecifrabile, strana e ricca di colpi di scena. Come nelle altre gare di questo mondiale a incidere indubbiamente sulla classifica finale sono state le condizioni meteo.

La regina della specialità, campionessa in carica, prima nella classifica stagione e iridata alle Olimpiadi, Mikaela Shiffrin viene spodestata dal trono da una incredula Petra Vhlova all’arrivo della seconda manche. Seconda la Rebensburg ( +0.14) e terza la Shiffrin (+0.38). Solo questo fatto fa pensare all’imprevedibilità della pista, un forte vento da est ha indubbiamente condizionato la competizione, un rialzo anomalo delle temperature ha trasformato la neve più volte ma si sa, chi arriva dietro non ha mai ragione, chi vince ha sciato meglio.

Federica Brignone, il commento alla gara

La migliore azzurra è Federica Brignone quinta, che con una bella seconda manche supera la connazionale Sofia Goggia e raddrizza una gara non bellissima. Le parole della valdostana tra amarezza, sincerità e un pizzico di polemica: ” “Con la luce dei riflettori vedevamo tutti allo stesso modo nella seconda manche, ma non ho voglia di cercare scuse. Sono partita per crederci nonostante il mio distacco, sono andata giù a tutta dalla prima porta all’ultima, forse ho perso tre spinte, tutto il resto le ho davvero tirate. Penso di aver fatto una grande manche, il problema è il gap che ho preso nella prima anche per la visibilità, le quattro che ho davanti a me erano l’1, il 2, il 3 e il 4 e avevano il sole nella prima manche. Mi dispiace perché sto sciando bene, secondo me ero molto competitiva, mi sentivo in fiducia e vado via da questo Mondiale con zero medaglie, ma con buone sensazioni. Mi spiace non aver raccolto niente. Ora vado a casa dopo un mese e mezzo, me lo sono meritata. Poi farò tutte le gare di Coppa del Mondo e ho tanta voglia di riscatto. Le raffiche di vento c’erano, infatti si vede che ci chiudevamo in posizione. Ora non so dire quante ne ho prese io e quante le altre. Ma il fatto è che il vento non è regolare e non è uguale per tutte e mi spiace che il Mondiale si faccia in condizioni così. La pista era bellissima ed era trattata meglio della prima manche, nella prima era terribile”.

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