Lindsay Vonn Sogia Goggia

Coppa del mondo di sci, le gare del weekend: la sfortuna di Buzzi, l’annuncio di Lindsey Vonn

Per la Coppa del mondo di sci sono stati tre giorni davvero pieni di emozioni e sorprese. Abbiamo vissuto in diretta le gare femminili di Cortina che hanno segnato, con molta probabilità un addio eccellente, quello di Lindsay Vonn. La fortissima atleta americana ha dichiarato al termine della discesa sull’Olympia delle Tofane di pensare al ritiro, o quantomeno a una pausa per riprendersi dall’infortunio patito al ginocchio che forse ha segnato la fine della sua carriera.

Cortina, un addio (forse) storico, la Vonn saluta la Coppa del mondo di sci

Sulla pista di Cortina Lindsey ha costruito parte della sua fortunatissima carriera, vincendo ben 12 volte sull’Olympia. Ad attenderla all’arrivo, nella gara dove si è classificata nona, c’era Sofia Goggia. Proprio in una giornata storica per lo sci, con il il probabile addio della Vonn, è nata una stella:  Ramona Siebenhofer. L’atleta austriaca ha concesso un incredibile bis in discesa, vincendo sia nel recupero di venerdì che nella gara di sabato. Bene Nico Delago che con Federica Brignone sono andate a punteggio nella due giorni di discesa di Cortina.

Nel SuperG di domenica ancora una volta in azione Mikaela Shiffrin l’exraterrestre, non c’è alcun dubbio. Più volte ha dichiarato di non amare il SuperG come disciplina eppure sull’Olympia ha tirato fuori dal cilindro una gara impeccabile, perfetta e proprio nel giorno del ritiro di Lindsey Vonn la squadra statunitense trova la degna erede anche nelle discipline veloci.

Il circo rosa tornerà in pista questa settimana a Garmish,  con la discesa di sabato 26 e il superG di domenica 27.

Wengen, discesa libera: nella sua miglior gara di sempre in Coppa si infortuna Lele Buzzi

Con Kitzbühel la discesa libera di Wengen è un passaggio storico per ogni discesista, su questa pista è stata scritta la storia dello sci, e anche nel weekend appena concluso è successo qualcosa che rimarrà.

Nella gara vinta dal bravissimo Kriechmayr, davanti a Feuz e Kilde, si è gioito e sofferto un giovane e promettente azzurro, Emanuele Buzzi. A conclusione della miglior gara in Coppa del mondo della sua vita, proprio su una pista sacra come quella di Wengen, l’infortunio è arrivato dopo il traguardo. Già proprio la finish lane di Wengen è da tempo sotto accusa perchè con poco spazio di frenata dopo il muro finale sul quale gli atleti arrivano a forte velocità. Lele stremato dopo la lunghissima gara di quasi due minuti e mezzo, è scivolato andando a impattare con le barriere al termine.

La diagnosi è tremenda: la tac e la radiografia hanno evidenziato la frattura del piatto tibiale della gamba destra, la stessa che si infortunò nelle finali di Are dello scorso anno. Il sesto posto di Wengen è già entrato nella storia, purtroppo la stagione è compromessa ma si aspetta un suo ritorno presto in pista.

Wengen, nello slalom Noel scalza Hirscher dal trono

Non solo velocità, a Wengen è andato in scena un slalom speciale che prova a riscrivere la monotonia del dualismo Hirscher – Kristoffersen. Una gara per nulla scontata, con le due manche molto imprevedibili. Hirscher molto nervoso al termine della prima frazione, e Kristoffersen ormai forse debole mentalmente hanno aperto la strada a Clement Noel che trionfa così per la prima volta in Coppa del mondo lasciandosi alle spalle campioni fortissimi e di grande esperienza. Un capolavoro costruito nella prima manche e mantenuto nella seconda con una grande tenacia e concentrazione, accolto proprio da Hirscher dopo l’arrivo che ha voluto congratularsi personalmente con il giovane 21enne francese.

Se la Francia ha scoperto una nuova stella, l’Italia deve accontentarsi dei suoi veterani con Stefano Gross, Manfred Moelgg e Giuliano Razzoli nei primi quindici.

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