sabotaggio passo rolle

Passo Rolle, spunta un secondo sabotaggio alle seggiovie

Ancora sabotaggi alle seggiovie a Passo Rolle, i Carabinieri di Cavalese hanno confermato un altro tentativo di manomissione agli impianti. Dopo la seggiovia Ferrari, Rai News comunica che è stato accertato anche il tentativo di sabotaggio all’impianto Paradiso. Per i militari in ogni caso questi gesti “non avrebbero compromesso la sicurezza degli sciatori”.

 

Sabotate le seggiovie di Passo Rolle

Passo Rolle è una famosa località sciistica che si trova su un valico alpino nella provincia di Trento, che collega  le valli del Primiero e di Fiemme. Negli ultimi giorni sta agendo un sabotatore locale, che come dichiara a L’Adige il presidente della società impiantistica Giacobbe Zortea: “Ad agire è stata sicuramente una mano esperta”. Ancora non è chiaro il movente che ha spinto a compiere quest’atto, giudicato non pericoloso dai carabinieri ma sicuramente inaspettato alla vigilia della riapertura della stagione sciistica.

 

La nuova società di gestione, la San Martino Passo Rolle spa, è nata da pochi mesi e già si trova a gestire una situazione molto delicata.  Il primo atto intimidatorio era andato a buon fine sulla seggiovia Ferrari, era stato infatti rescisso un trefolo dei sei che compongono la fasciatura della fune, atto che il sabotatore aveva iniziato anche sull’impianto Paradiso, salvo poi desistere perchè probabilmente sorpreso e messo in fuga.

Purtroppo non sono i primi atti vandalici che succedono in questa tranquilla località trentina. Paolo Boninsegna direttore della Sitr Rolle, la società che gestiva gli impianti sino a luglio, ricorda due episodi, altrettanto inquietanti,  avvenuti nel passato.
Come dichiara a Rai News: “Il primo nell’estate 2015 quando venne appiccato fuoco alla casa che ospitava il personale delle seggiovie, il secondo nel 2016, ad inizio stagione: a fuoco andò il rifugio la baita alla partenza delle due seggiovie – continua l’ex direttore – pensavo ce l’avessero con me perchè in quel momento la società era stata messa in vendita – ha detto Boninsegna – ma ora non ho più parole”.

L’Everest come non l’avete mai visto

 

Sono soprattutto un curioso e appassionato lettore. Nato nel 1984 nelle valli che abbracciano Torino, maturità scientifica e laurea magistrale in comunicazione digitale. L’eterna passione per la montagna e gli sport outdoor mi spingono ad approfondire, seguire e scrivere di questi argomenti.

Lasciaci un tuo commento