Nanga Parbat Daniele Nardi Ballard

Nanga Parbat, ultime notizie ricerche Nardi-Ballard: c’è ok per volo elicottero

Non si hanno notizie da domenica, giorno dell’ultimo contatto satellitare, con i due alpinisti dispersi sul Nanga Parbat Daniela Nardi e Tom Ballard. I due atleti si trovano bloccati sulla “montagna nuda” presumibilmente intorno a una quota di 6.500 metri, il loro ultimo contatto è avvenuto come detto nella giornata di domenica scorsa a circa 6.300 metri.

Ultime notizie dal Nanga Parbat e su Daniele Nardi

La situazione meteo non è critica ma neanche delle più semplice, i media locali riferiscono di un leggero nevischio in quota unito a raffiche di vento. La coppia di alpinisti stava percorrendo una via inedita in inverno, ovvero una via di salita dallo Sperone Mummary. Un altro italiano divenne leggenda propria su questa montagna, si tratta di Reinhold Messner che nel 1978 scalò il Nanga Parbat in solitaria per primo in stile alpino.

A complicare la difficile situazione di un eventuale intervento di ricerca e soccorso c’è la instabile situazione politica nell’area con India e Pakistan che stanno attraversando un forte momento di crisi. Proprio le forti tensioni tra i due Paesi  hanno bloccato l’elicottero che era pronto a decollare per iniziare le ricerche: lo spazio aereo pakistano è stato chiuso e il velivolo è rimasto in standby a Skardu per diverse ore.

Solamente l’intervento dell’ambasciatore Pontecorvo ha permesso di raggiungere un accordo per far alzare il velivolo dal campo base per portare i soccorsi. Ma proprio il ritardo delle operazioni ha obbligato i soccorritori a programmare il volo per domani all’alba. Nel frattempo l’alpinista locale Karim Hayat, che ha preso parte alla prima fase della spedizione, si è messo in cammino per raggiungere a piedi il campo base.

Proprio dal campo base continua l’osservazione della parete, nella speranza di intercettare un movimento, è proseguita nell’arco di tutta la giornata e continuerà anche nella notte: si cercherà di individuare la luce di una lampada frontale. Una delle ipotesi per le mancate comunicazioni sono lo smarrimento degli strumenti o l’esaurimento delle batterie per ricaricare il telefono cellulare

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