Monte Bianco: pugni alle guide, tende e scarpe da ginnastica

L’aria, e non parliamo di atmosfera, si fa sempre più irrespirabile intorno al gigante d’Europa. La montagna sul confine tra Italia e Francia è tra le vette più ambite del panorama alpinistico internazionale, con quasi 500 ascensioni giornaliere. Una macchina turistica perfetta che offre panorami mozzafiato e un’esperienza unica nel contesto europeo. Con la bella stagione le vie di salita sono prese d’assalto, e come sempre capita, nella folla tra la maggioranza di alpinisti corretti e rispettosi, arrivano alle pendici anche persone arroganti e poco rispettose della montagna.

Monte Bianco, tensioni di ordine pubblico e inadeguatezza dell’attrezzatura

Un primo grido d’allarme è stato lanciato settimane fa dal Prefetto Pierre Lambert che aveva parlato di “tensioni e problemi di ordine pubblico a più riprese”. Gruppi di alpinisti infatti erano arrivati a minacciare fisicamente il gestore del rifugio Gouter sulla via normale per arrivare in vetta. Solo chi è in possesso della prenotazione per il pernottamento al Gouter è autorizzato a intraprendere la via normale, di qui le tensioni e gli scontri verbali, arrivati anche alla minaccia fisica. Da qui la decisione di presidiare l’accesso alla via con una postazione fissa di controllo della Gendarmerie alla Tete Rousse.

Ma non solo battibecchi in quota, anche pugni e insulti alle guide verso la vetta. Jean Marc Peillex, Sindaco di Saint Gervais, sugli ultimi episodi che hanno coinvolto alcune guide alpine chamoniarde ha dichiarato in una nota che: ” a Ferragosto una guida è stata colpita con un pugno dopo aver incrociato una cordata di otto alpinisti dell’Est Europa che pretendeva di aver la precedenza nonostante fosse in discesa; un secondo professionista è stato invece insultato al rifugio del Gouter dopo aver spiegato a un alpinista che la picozza andava riposta, mentre un terzo è stato spintonato da quattro spagnoli, legati in maniera scorretta e scontenti di farsi superare in maniera regolare“.

A tutto ciò si deve aggiungere anche come il fascino e ormai la diffusione turistica del Monte Bianco porta anche in quota persone completamente impreparate a una scalata del genere, scarpe da ginnastica e nessuna attrezzatura di sicurezza, oppure persone intente a volersi accampare con una tenda nei pressi della vetta.

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