Tonetti Are Combinata

Mondiali Are, Combinata, Paris polemico: ‘Non riescono a preparare una pista uguale per tutti’

Non terminano le polemiche nate ai mondiali di Are, dopo la discesa libera molto contestata è la volta della Combinata A trionfare sulle nevi svedesi è stato il francese Alexis Pinturault davanti allo sloveno Hadalin e all’austriaco Schwarz, da sottolineare tutti slalomisti che hanno saputo tenere botta anche in discesa.

Dopo la prova veloce di discesa in testa a tutti c’era il nostro Dominik Paris che non ha saputo reggere lo slalom finendo nono, queste le sue parole: “La pista era terribile, davvero molto male. È la terza volta di fila ai Mondiali che in slalom troviamo condizioni così. Vince sempre chi parte per primo, è andata bene a Pinturault perché è in forma incredibile e scia benissimo, ma ha fatto fatica anche lui con il numero 8 e a stento è riuscito a scavalcare Hadalin. Prima una discesa baby, poi uno slalom in condizioni così: è molto difficile essere competitivo. L’ho detto già prima della gara, mi hanno risposto che la pista avrebbe tenuto bene, ma non è stato così. In discesa sono andato bene, sabato non potevo scegliere le mie linee e stare nella traccia, oggi era tutto pulito ed è stato tutto più facile. Sono comunque soddisfatto di questi Mondiali considerando l’oro in superG alla prima giornata”.

Meglio Tonetti che ha chiuso quarto a un passo dal bronzo: “Quarto a due decimi. Si poteva sicuramente fare meglio, ma secondo me ho fatto una bella gara sia in discesa che in slalom. Putroppo quei due decimi bruciano un po’, perché quarto al Mondiale non conta così tanto. Dispiace che siamo a un Mondiale e oggi che ho fatto una bella discesa è stato uno svantaggio perché poi sono partito con il 15 in slalom e la pista era quello che era. Peccato per un Mondiale che non si sia riuscito a fare qualcosa di meglio. Non è per fare polemica, ma fai una super discesa, arrivi davanti agli altri slalomisti ed era quasi meglio essere più indietro. Ci eravamo allenati con i francesi, quindi ero preparato sulle figure strette”.

Ancora più duro Innerhofer (soprattutto con se stesso), ritirato nella seconda manche: “Lo slalom di una combinata potrebbe tracciarlo uno neutrale, oggi l’allenatore francese ha disegnato un tracciato con angoli e passaggi stretti. Io magari non sono più rapido come dieci anni fa, ma non siamo abituati a doppie e triple a quattro metri e trenta. Della discesa di oggi non ero contento, ho fatto di nuovo belle curve, ma anche un piccolo errore che mi è costato qualche decimo. Per vincere le medaglie devi trovare la giornata perfetta e qui non le ho trovate. Per il superG avevo bisogno di un giorno in più di allenamento per trovare altre sensazioni, oggi avrei un’altra marcia. In discesa la gara è stata com’è stata, peccato aver gareggiato in quelle condizioni e oggi eravamo sicuri di partire perché peggio del giorno della discesa non poteva essere”.

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