Mario Cotelli ci ha lasciato a 76 anni

Mario Cotelli ci ha lasciato a 76 anni, lasciando un grande vuoto nel mondo dello sci, era gravemente malato. Ha segnato un’era sciistica, ha continuato reinventandosi e diventando un apprezzato giornalista, ha risollevato le sorti della banca del Credito Valtellinese, una mente arguta, una persona amabile e un grande appassionato di sci.

Mario Cotelli ci ha lasciato, era malato da tempo

Nella tarda mattinata di oggi 5 novembre è arrivato l’annuncio del fratello Chicco: si è spento Mario, senza sofferenza nella sua agonia. Era da tempo sottoposto ai procedimenti di dialisi dopo aver sofferto una brutta insufficienza renale.  Arrivò nel mondo Azzurro dello sci nella squadra B come vice di Jean Vuarnet. Da li una serie infinita di trionfi guidando come commissario tecnico la mitica Valanga azzurra: tra tutti Gustavo Thoeni e Pierino Gros. In quegli anni che, in Coppa del Mondo, l’Italia vinse ben cinque volte il titolo assoluto e 12 medaglie tra Mondiali e Olimpiadi, dominando le discipline tecniche. Ma con lui arrivarono le prime coppe di specialità e sbocciarono decine di atleti.

Un periodo non facile fu l’abbandono della nazionale, dimettendosi da direttore tecnico nel 1978 per controversie con la Federazione. Ai margini dello sci alpino nazionale si mise al lavoro nel credito Valtellinese, ma anche come giornalista: prima Rai, poi Mediaset, Sky e Corriere della Sera. Proprio i trionfi di Alberto Tomba, forse ultimo erede della Valanga Azzurra, erano commentati da Mario Cotelli, un predestinato a rendere grande l’Italia dello sci, fino all’ultimo.

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