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Incontro VdA e Zermatt per rilanciare l’idea del mega comprensorio sciistico

Ieri ha avuto luogo l’incontro tra il presidente della regione Valle d’Aosta Antonio Fosson, gli assessori Luigi Bertschy e Albert Chatrian e una delegazione del comune di Zermatt, composta dal Presidente del Consiglio comunale e dal Presidente della società degli impianti di risalita. Oggetto dell’incontro è stato l’allargamento dell’attuale comprensorio sciistico per farlo diventare il terzo del mondo per estensione e portata di sciatori.

Zermatt e Regione VdA a confronto

In una nota diffusa dalla regione e pubblicata su La Stampa si legge. “Si tratta di un importante investimento che permetterà, alla conclusione di un percorso di autorizzazioni concertato e condiviso, la realizzazione di un comprensorio unico, in grado di collegare le piste di Gressoney e Ayas con quelle di Cervinia e Zermattdando così vita al terzo domaine skiable più grande al mondo. Con questo incontro – continuano dalla Regione – frutto dell’impegno che sta portando avanti il nuovo Governo regionale, si sono consolidati ulteriormente i rapporti di dialogo tra la giunta regionale e le istituzioni svizzere di Zermatt”.

Ancora nella nota della Regione: “L’incontro è stato volto alla reciproca collaborazione istituzionale con la finalità primaria, per la Valle d’Aosta, di rilanciare il tessuto economico locale e regionale e, in particolare, di migliorare la fruibilità turistica nei territori di Valtournenche, Gressoney e Val d’Ayas nel rispetto dell’ambiente e della sua sostenibilità”. 

Molti gli scettici e critici sul progetto, in primis gli stessi turisti, che vedrebbero ulteriormente cementificato e antropizzato in modo evidente il panorama montano. Agli stessi turisti che a Champoluc in un incontro pubblico palesavano i propri dubbi l’assessore Munari, come scritto su La Stampa, rispose: “Non vi piace? Andate a Valsavarenche”. Si schiera dalla parte del si il campione di velocità Simone Origone: “Come avete detto voi stiamo andando verso un cambiamento del clima, per noi il progetto di Cime Bianche rappresenta la porta per poter sciare in alta quota”. Ma anche moltissime sono le voci contrarie, tra cui Marco Brunod: “Le montagne non sono di proprietà dei valligiani, ma di tutti noi”. Durissimo Marcello Dondeynaz : “Useremo tutti gli strumenti a disposizione per impedire questo progetto. Si possono realizzare mille interventi senza compromettere un altro tipo di turismo, che invece sarebbe da valorizzare, e cioè un turismo sostenibile, fatto di escursioni e di tutela di ciò che di bello questo vallone (e la vallata in generale) ha. La Val d’Ayas si presta a percorsi accessibili”.

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