Coronavirus, sindaco chiede esercito per respingere abitanti seconde case

Il sindaco di una località di montagna in Val di Susa, teatro delle Olimpiadi del 2006, ha chiesto con una lettera al prefetto di Torino l’intervento dell’esercito. La missiva, inviata dal sindaco di Sauze d”Oulx al prefetto Palomba al governatore della regione Piemonte Cirio, è un grido d’allarme, per evitare nuovi contagi. Queste belle giornate in Piemonte, con la primavera che avanza e le temperature che si alzano, hanno portato molti abitanti di seconde case a sfuggire ai controlli e stabilirsi nelle vallate montane, ma la paura nella cittadina ora è molta, temendo nuovi contagi.

Mi permetto – scrive il sindaco Meneguzzi – di segnalare la nostra preoccupazione, soprattutto perché siamo il Comune dell’Alta Valle di Susa con il maggior numero di positività al Covid-19 e quasi 40 persone in quarantena obbligatoria domiciliare. Comprendo la voglia di scappare dai centri urbani e rifugiarsi nella seconda casa in montagna, ma ciò non è accettabile. Tutti gli sforzi del nostro Comune, dove da quattro giorni non si rilevano nuove positività, non può essere vanificato dall’arrivo di persone  esterne”.

La difficoltà di evitare gli accessi – continua Meneguzzi nella lettera riportata da Repubblica – è dovuta all’esiguo numero di operatori di Polizia, il che rende impossibile un controllo sulle 24 ore. Per un controllo concreto h24, l’unico sistema sarebbe l’affiancamento dell’esercito alle forze di polizia locali. A tal proposito ricordo che abbiamo una caserma a Oulx e una a Bousson”.

 

Lasciaci un tuo commento