Paesino tirolo coronavirus

Coronavirus, class action contro il paesino tirolese focolaio per i turisti

Il paesino tirolese meta del turismo invernale, Ischgl, è finito sotto la lente d’ingrandimento della procura in questo caos di contagi da Coronavirus. Quella che è stata definita la Ibiza delle Alpi è diventata causa di numerosi contagi tra i turisti, che anche nei giorni di febbraio e marzo in piena emergenza Covid-19 avevano accesso agli impianti sciistici e ai servizi di ristorazione. Austria, Norvegia, Germania, Danimarca, Irlanda: sono molti i Paesi di appartenenza dei vacanzieri approdati a Ischgl in piena pandemia.

Indagini della procura di Innsbruck contro Ischgl, l’Ibiza delle Alpi focolaio di contagi da Coronavirus

La scelta di non chiudere subito il paese ma di indugiare nei primi giorni è stata molto criticata e ha dato origine a una inchiesta della procura di Innsbruck. Ad inviare la segnalazione è stata l’associazione dei consumatori austriaca Verbraucherschtuzverein. Hansjörg Mayr, portavoce della procura, ha confermato la ricezione della richiesta, assicurando che le indagini sono in corso. In prima battuta, l’associazione ha già presentato altre denunce: a carico del sindaco del villaggio, del gestore degli impianti di risalita, del governatore del Tirolo Günther Platter e di altre autorità locali.

Coronavirus, class action di oltre 2500 turisti contro il paesino tirolese

L’associazione dei consumatori ha poi lanciato un’iniziativa online per organizzare una class action contro le “gravi negligenze” di uno dei centri di aggregazione internazionale più gettonati della zona. Già oltre 2500 turisti scandinavi e tedeschi hanno già aderito all’istanza. Secondo l’associazione, le autorità austriache sono responsabili per aver reagito in modo tardivo all’esplosione dell’epidemia. “La quasi totalità delle persone che hanno compilato la richiesta aveva soggiornato ad Ischgl, molti di loro sono ancora in quarantena”, hanno spiegato  dall’associazione, che lancia l’appello: “Se vi trovavate nelle località sciistiche di Ischgl, Paznauntal, St. Anton am Arlberg, Sölden o Zillertal dal 5 marzo in poi, e poco dopo vi è stato diagnosticato il Coronavirus, potreste reclamare i danni contro le autorità tirolesi e anche contro la Repubblica d’Austria, dal momento che siamo in grado di produrre l’evidenza di loro negligenze anche a livello penale”.

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