L'Italia restituisce ad una famiglia ebrea francese una carrozza rubata dai nazisti

Foto dall'ufficio stampa dei Carabineros via Facebook

La polizia italiana trovò un dipinto del XIV secolo del pittore francese Nicolas Poussin e lo restituì alla famiglia ebrea francese che ne denunciò il furto da parte delle forze di occupazione tedesche a Poitiers, in Francia, tra febbraio e agosto 1944.

L’opera intitolata “Loth avec ses deux filles lui Servant à Boire” (Loth con le due figlie che lo servono) è stata rinvenuta dai carabinieri del Dipartimento Tutela Patrimonio Culturale presso la sede di Monza (Nord) nell’abitazione di un antiquario in provincia di Monza. Padova). drink) è passato di mano in mano tra i collezionisti italiani nel corso degli anni.

L'indagine è iniziata quando una donna svizzera di 98 anni e un uomo americano di 68 hanno denunciato il furto del dipinto del maestro francese, un dipinto a olio alto un metro e mezzo, rubato alla sua famiglia. Dalle forze naziste.

Come risulta da un accertamento della polizia, l'opera ha attraversato fiere internazionali dell'antiquariato, tentativi di esportazione e passaggi segreti di proprietà finché il dipinto non è stato intercettato presso l'abitazione di un antiquario milanese, confiscato e restituito ai legittimi proprietari su ordine di Milano. Il tribunale che ha condotto le indagini.

L’Italia ha già attuato diverse misure per restituire i beni sottratti alle famiglie ebree durante la Seconda Guerra Mondiale. Uno degli eventi più importanti è avvenuto l'anno scorso quando la statua della Maddalena di Andrea della Robbia è stata restituita a una famiglia ebrea di Berlino. Evie

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