Il nuovo Dpcm blocca il calcio. La capacità delle sale di migliaia di stadi aumenta al 15%

Torna il divieto degli sport di contatto amatoriali. Si noterà una distinzione poiché le società affiliate cercano di conformarsi a tutte le regole dei protocolli e delle autorità federali

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è convinto che stasera potrebbe essere preso il Dpcm sulle misure restrittive contro il Covid-19, anche se in questo momento è previsto un confronto con rappresentanti dei governatori regionali e rappresentanti di altri enti locali. Il testo includerà la parola “dilettante” sul divieto di sport di contatto, che farà avanzare tutte le catene dilettantistiche e giovanili.

Sicuro

Nessun blocco che potrebbe essere un duro colpo per molti sport italiani. In pratica, tutte le attività federali e le attività delle agenzie pubblicitarie sono sicure.

FEDERAZIONI E ORGANI Bene

Proviamo ad entrare nell’interpretazione: se una partita o un evento al centro xy entra in un’attività codificata da un’associazione sportiva o da una società sportiva dilettantistica affiliata ad un’organizzazione o federazione, non sorgeranno problemi; se i cittadini vogliono prenotare un campo da calcio o da basket presso lo stesso centro sportivo xy, non potranno farlo. La differenza non è sempre così semplice, vedremo se i confini sono definiti nel testo per evitare malintesi.

Ma perché questa disparità? Perché le filiali cercano di rispettare tutte le regole dei protocolli e delle autorità federali. In effetti, la vittima principale sarà normale: il calcio. Altri sport hanno attività fai-da-te molto limitate. Possono correre dei rischi (ad esempio, nelle arti marziali) in quei centri sportivi di grandi reti internazionali che sono società commerciali piuttosto che società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro.

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15 PER CENTO

Al contrario, le regioni aumenterebbero il numero di spettatori nelle sale rompendo la barriera dei 200 spettatori per gli eventi indoor. La proposta, formulata dal governatore Stefano Banacini, aprirà il 15 per cento dei locali, non superando le migliaia di spettatori, lo stesso tetto che vale per stadi e calcio. E la stessa percentuale sarà registrata in tutte le strutture, ad eccezione delle serie in cui giocano squadre diverse.

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