Elezioni USA 2020, risultati in diretta: Biden a pochi punti dalla vittoria. Anche in Georgia: ora è un testa a testa. In attesa di appuntamenti per Arizona e Nevada. Trump contesta il voto per corrispondenza

votare per postacome previsto, ha dato la svolta finale e decisiva Elezioni americane. Candidato democratico, Joe Biden, è a un passo dal raggiungimento della quota 270 elettori eccezionali bisogno di fare un passo Ufficio Ovale con La casa Bianca. E questo sarebbe finito registrazione dei voti mai ricevuto dal presidente americano, perché al momento ha ricevuto 72 milioni, ben al di sopra della contabilità Barack Obama che nel 2008 ha ricevuto 69,5 milioni di preferenze. Dopo aver lasciato, che ha visto che ha ceduto rapidamente il passo al successo del presidente in carica, Donald Trump, la gara dei due candidati si è stabilizzata su quello che sembrava essere uno scontro durante l’ultima votazione nell’ultimo stato. Ma al momento il voto per corrispondenza sta cambiando le carte in tavola. Scorch te stesso Michigan è Wisconsin, per un totale di 26 elettori, ora ex vice presidente dell’amministrazione Obama mancano solo 17 punti per diventare presidente. Quelli che glielo possono dare Arizona è Nevada, non ancora nominato, ma dove gode di un vantaggio piuttosto incoraggiante. Senza dimenticarlovotazione anticipata gli ha anche permesso di fare un appello incredibile Georgia è Pennsylvania, due stati che ora si sono arresi per i perduti. Soprattutto nella prima, che ora conta ben 16 elettori la distanza è di soli 18.000 voti a favore di Trump con oltre 200.000 schede ancora da esaminare. In caso di vittoria e qui la candidata Dam può ottenere una vittoria maggiore di quanto previsto ieri.

La (Trumpiana) Fox News attribuisce a Demo già 264 grandi elettori perché ieri mattina ha regalato a Biden un vincitore Arizona, Uno stato che “costa” 11 punti, facendo arrabbiare il presidente uscente. Occhi puntati sulla Georgia, dove il conteggio è ancora in corso, e siamo testa a testa con 90.000 carte ancora non contate.

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In attesa del risultato finale, si conferma che la battaglia è avvenuta durante l’ultima votazione. Non c’era nessunoonda rossa dichiarato candidato repubblicano, no muro blu ciò su cui contavano i Democratici. Ex vice di Barack Obama sono riuscito a tornare grazie i bollettini inviati a milioni di americani non sono mai più grandi di quest’anno la ragione Infezione da covid da coronavirus. Trump è subito andato in contropiede, parlandone “Reimpostazione della carta” e annuncio ricorsi alla Corte Suprema. Mentre i suoi sostenitori hanno protestato vicino ai centri di conteggio Detroit un New York è Fenice.

VIVERE

11:50 – Biden torna in Georgia: sarà la finale
L’incredibile ritorno di Joe Biden in Georgia, dove con il 96% del ballottaggio, il vantaggio di Donald Trump sul candidato per i francobolli dimostrativi è stato ridotto allo 0,4%, con una differenza di voti assoluti di appena 18.000 voti, poco più di 200.000 carte da considerare.

9:30 – Cnn: “Diminuisce il vantaggio di Biden in Arizona”
Il vantaggio di Joe Biden su Donald Trump in Arizona, che ieri era considerato un feudatario repubblicano ma “nominato” da un candidato democratico, si riduce di oltre 10.000 voti. Secondo gli ultimi dati riportati Cnn nella più grande contea dello stato, la contea di Maricopa, l’ex vicepresidente ha raccolto 912.585 voti contro 838.071 lealisti al magnate, mentre il conteggio preliminare ha dato a Biden 887.457 voti e Trump 802.160. Quindi si passa da un divario di quasi 85.300 preferenze a poco più di 74.500 voti di differenza.

7:49 – Una maggioranza repubblicana al Senato è a rischio
La maggioranza repubblicana al Senato sta correndo un rischio visti i dati provenienti dalla Georgia, dove il ballottaggio può essere utilizzato per entrambi i seggi. Di particolare preoccupazione è il posto occupato dal repubblicano David Perde, il candidato uscente, il quale, riferendosi al 3% dei voti, ha ridotto il proprio consenso al 50,07%. Un calo sotto il 50% costringerà Purdue a candidarsi, come altrove nello stato, dove il democratico Rafael Warnock ha vinto il 32,6% contro il 26,11% del senatore uscente Kelly Loffler. In caso di doppia sconfitta si potrebbe prevedere la possibilità di un pareggio, che metterebbe in seria difficoltà i repubblicani, soprattutto nel caso della presidenza di Biden: la direzione del Senato, infatti, è formalmente affidata a un vicepresidente con diritto di voto in caso di parità.

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07:24 – Proteste dei sostenitori di Trump a Detroit, New York e Chicago
Dozzine di sostenitori di Trump si sono diretti al centro di conteggio di Detroit, Michigan, gridando “Smettila di contare”. Le proteste sono iniziate poco prima che l’Associated Press affermasse che l’ex vicepresidente Joe Biden aveva vinto la corsa presidenziale nel Michigan. Decine di persone si sono radunate vicino al TCF Detroit Center e nell’atrio con agenti di polizia in fila per impedire loro di entrare nell’area del conteggio dei voti. Ci sono anche le proteste New York dove migliaia di persone hanno sfilato davanti ai bar dei negozi di lusso sulla Fifth Avenue a Manhattan, chiedendo il conteggio di ogni voto. La marcia è stata in gran parte pacifica, anche se la polizia ha affermato di aver effettuato almeno 20 arresti dopo che un gruppo di manifestanti ha iniziato a protestare contro la polizia, bloccando il traffico e appiccando incendi. SÌ Chicago, manifestanti che chiedevano un conteggio completo dei voti, hanno marciato in centro e attraverso il fiume dalla Trump Tower.

1:28 – Trump è arrabbiato con Murdoch mentre Fox consegna l’Arizona a Biden
La furia di Trump contro Rupert Murdoch. Secondo indiscrezioni sui media americani, il presidente avrebbe chiamato l’editore furioso durante la notte delle elezioni dopo che Fox aveva stabilito che Joe Biden era il vincitore dell’Arizona. Gridando, avrebbe chiesto a Murdoch di ordinare ai suoi uomini di ritirarsi e ritirare il personale. Tuttavia, l’editore ha rifiutato. Proteste e tensioni si sono svolte nella capitale Fenice Sostenitori di Trump.

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