Contro i nostri stessi protocolli, affinché l’economia prevalga sulla salute … fatto!

Il caso della Juva Napoli, che va contro i protocolli per costringere l’economia a vincere la salute

Lega – Stiamo guardando una delle peggiori pagine del calcio italiano della storia. Lega Calcio e FIGC fanno “guerra” agli enti locali e alle autorità sanitarie come l’ASL. Non c’è bisogno di rileggere, tutto qui. Non che sia una novità, ma l’assistenza sanitaria è in linea dal punto di vista medico ed efficace con il mondo del calcio. Calcio “guerra” per l’assistenza sanitaria. Sì, perché se leggi l’intervento di tutti i componenti degli organi calcistici e sportivi competenti (Uefa, Lega Calcio, FIGC), viene fuori il messaggio (insomma): “Dobbiamo giocare con la forza, ci sono interessi economici troppo importanti, e non riconosciamo che le autorità locali possono esprimere la bocca del mondo, il che fa milioni “. Anche oggi, dopo tre giorni per assenza di Juventus-Napoli, non c’è stato nessun passo indietro, da parte di Lega o Figc, riconoscendo di voler essere costretti a scegliere la salute sullo sport. La ripetizione su Twitter del concept “Juventus-Napoli” sarà giocata regolarmente e blah blah blah dopo la notizia che l’ASL ha bloccato la partita per la squadra “Napoli” è sintomo che il vantaggio dell’economia sulla salute sta diventando sempre più evidente. Una volta le persone cercavano di trarre il meglio da una brutta situazione, e oggi non lo fanno.

REGOLAMENTI che esisterà anche lui, ma di cui non tiene conto nemmeno chi adotta il regolamento. La Lega redige il protocollo, e la stessa Lega non rispetta il protocollo, costringendo la squadra di calcio a correre nonostante le fermate dei medici. Una delibera del 3 ottobre, redatta dalla Lega, afferma: “Il caso, riferendosi alla delibera del Consiglio di Serie A (Lnpa), pervenuta ieri, alle 17.01, rientra chiaramente in quelle disposizioni delle autorità statali e locali che” sono fatti di sicurezza “e che determinano l’inapplicabilità delle “regole riguardanti l’impatto del Covid-19 – la gestione degli affari positivi e il rinvio delle offerte”.

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NO non ha mai messo in dubbio le leggi fatte in casa. Il calcio italiano ne manca un altro e questo lo aggiunge anche alla lista infinita di errori di chi corre e gestisce il mondo dello sport e del calcio. Questa volta non incolpare il Napoli. Ci sarebbe la possibilità di rimediare alla situazione, ovvero di aspettare una sentenza a favore dell’arbitro sportivo del Napoli. Solo questo salverà la faccina che vedi. Il verdetto non è ancora disponibile in questo momento.

Scritto da Fabio Cannab (Twitter: @CannavoFabio)

TUTTI I DIRITTI SONO PROTETTI

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