Come Bergoglio vuole fare la rivoluzione in curia

UN Concistoro straordinario, il secondo dei suoi pontificati, è il coniglio, che Bergoglio tirerà fuori il cranio per fare una rivoluzione nella Curia vaticana, mettendola al servizio del più piccolo, non della dottrina. L’occasione gli darà la fine auspicata all’emergenza sanitaria quando tutti i cardinali del mondo, per ordine del Sommo Pontefice, si riuniranno insieme alle congregazioni legalizzate per pregare per l’umanità. Ma quello che il Papa vuole davvero mostrare urbi et orbi a questo incontro straordinario il suo magistrato è fermo e non teme le spaccature grazie alla maggioranza del viola, allevato da quasi tutti a sua immagine e somiglianza.

Il piano di Bergolia

Prenderà la base del concistoro per fare una grande moda, con motu proprio,, notizia l’auspicata riforma della Curia romana, che è sempre stata promessa e mai realizzata e le cui direzioni principali Il tempo in grado di prevedere. Ma Papa Francesco, con poche notizie filtranti, intende sforzarsi e presentarsi direttamente da motu proprio, e più che una semplice riforma sembra valida rivoluzione della Curia romana. Da quando Pio V lo introdusse alla metà del XVI secolo, la Curia Romana ha seguito una gerarchia di apparati ben precisa: dopo il Supremo (Papa) è la Congregazione per la Dottrina della Fede (che è anche un vero tribunale pontificio), i dipartimenti disciplinari (vescovi, clero) e religione) e pastorali (Propaganda Fide, Educazione cattolica e altri).

Secondo i piani di Papa Francesco, questa gerarchia dovrebbe essere modificata come segue: prima un feed di propaganda (che includerà anche una nuova evangelizzazione), poi un neonato dipartimento di beneficenza (che unirebbe almeno due degli attuali dipartimenti), poi di nuovo un nuovo dipartimento. giustizia. Quindi la consacrazione della chiesa ai poveri. In base all’andamento della pandemia, le possibili date di convocazione di questo insolito concistoro, che prevede l’arrivo di oltre cento cardinali sotto il Duomo, potrebbero coincidere con una delle feste più amate della Madonna, l’11 febbraio (Madre di Dio di Lourdes) o il 13 maggio, giorno della Madonna di Fatima. .

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Quel cardinale che sussurra al Papa

Ma chi potrebbe persuadere il Papa, sinora sempre ribelle, a convocare per consultazione il Corpo supremo della Chiesa dopo la non tanto felice esperienza del febbraio 2014, in cui l’approccio del cardinale Walter Caspar è stato discusso e sfidato da almeno 15 viola. un sinodo per la famiglia e in cui si accende un faro sui divorziati? Secondo le indiscrezioni di Santa Marta, questo è il cardinale dell’Honduras, Oscar di Mariada: avrebbe avuto il tempo di sussurrare a Papa Francesco per organizzare questo grande incontro, consigliandogli tranquillamente che non poteva più essere un consiglio limitato dei cardinali – passare dal cosiddetto C8 al C9, per poi arrivare al magro C6, molto gesuita, diciamo il male – attuare una scrupolosa ristrutturazione dell’apparato vaticano, predicando la collegialità e graffiando l’assolutismo.

Il Concistoro Straordinario è importante non solo per sostenere il Papa, ma anche per far sì che la maggior parte dei cardinali attesi a Roma, alcuni dei quali eletti “a sorpresa” da paesi lontani e sconosciuti, si conoscano e non solo quando lo sarà, eleggere un nuovo pontefice. Ufficio Il cardinale Giovanni Battista Re, decano del Collegio cardinalizio dal 2018.

Liberatore Esposito

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